Dove Candy Quotes

We've searched our database for all the quotes and captions related to Dove Candy. Here they are! All 4 of them:

Mom! Look. This one is my favorite," Devin said, pulling out a faded pink dress with a red plaid sash. The crinoline petticoat underneath was so old and stiff it made snapping sounds, like beads or fire embers. She dropped the dress over her head, over her clothes. It brushed the floor. "When I'm old enough for it to fit me, I'm going to wear it with purple shoes," she said. "A bold choice," Kate said as Devin dove back into the trunk. The attic in Kate's mother's house had always fascinated Devin with its promise of hidden treasures. When Kate's mother had been alive, she had let Devin eat Baby Ruth candy bars and drink grape soda and play in this old trunk full of dresses that generations of Morris women had worn to try entice rich men to marry them. Most of the clothes had belonged to Kate's grandmother Marilee, a renowned beauty who, like all the rest, had fallen in love with a poor man instead.
Sarah Addison Allen (Lost Lake (Lost Lake, #1))
Oh God. We’re talking about me being naked, in the shower with cooter cream. Please world, end. Kill me. “I know it’s not soap. I just… if it’s scented… I can’t do scented. Flowers and stuff like that. Fruit-flavored soaps make… things… burnish.” She could tell from the peeks at his face Mr. Fitzwell had never stepped foot in bath and lotion store, wanting to try the array of fun fragrances. Nor had he purchased Peppermint Candy shower gel, foamed up his nether regions, and felt like he had dipped them in lava. Dove crossed and uncrossed her legs at the memory. Mr. Fitzwell seemed concerned. “Okay, just a heads-up. It’s definitely not good to put any fruits or plant life near your genitals.” He made a V with his hands and formed his own pretend vagina in front of his pants. Dove covered her eyes and tried to defend herself because now she could hear the sickly older woman beating her supporters with a purse. Dove’s mumbling got louder with her embarrassment. “I don’t put weird things down… there. Just make sure that the cream’s vagina-scented. Just plain. For vaginas.” She kept her eyes on the counter.
Debra Anastasia (Fire Down Below (Gynazule #1))
He looked guilty until his eyes narrowed. “What’re you doing in here?” I hid the candy behind my back as I shot back, “What’re you doing?” “Just looking for Freddy.” He picked up a big pot like he was casually checking it out. “Freddy moved the Oreos.” “Dammit. Where?” I shrugged. “What’d you go for?” “Starburst. In the flour canister.” “Thanks.” He
Layla Frost (Little Dove)
Gli studenti alla Camera “Ma come, state tutto il tempo sui videogiochi?” L’Istituto tecnico di Frattamaggiore choccato Lettera alla Boldrini: troppi deputati distratti Scotto Capogruppo di Sel, ha raccolto la protesta e ha incontrato i ragazzi 514 parole Non si può vietare l’uso di tablet e telefonini?», chiedono indignati gli studenti di un istituto campano, l’Itis di Frattamaggiore, che entrati in aula alla Camera per la prima volta gonfi di emozione, non credono ai loro occhi di fronte allo spettacolo «indecoroso» di deputati distratti e indifferenti a quanto si discute in aula, cioè la riforma dell’assetto istituzionale. La scena risale allo scorso gennaio, ma i ragazzi restano così scioccati che tornati a scuola decidono di mandare una lettera alla Boldrini con toni accorati. Una missiva venuta a galla quando il capogruppo di Sel, il napoletano Arturo Scotto, venutone a conoscenza, pur non essendo tra quelli da sette in condotta, si è preso la briga di chiedere scusa per lettera a nome dei deputati per questo comportamento «inaccettabile». Poi, un venerdì di due settimane fa, il 17 aprile, Scotto va a trovarli nella loro scuola e si sottopone ad un fuoco di fila di domande. Nella lettera i ragazzi parlano del «caos inimmaginabile» che hanno trovato in una giornata di dibattito sulle riforme costituzionali. Ecco cosa dicono: «Tutto si faceva tranne che discutere su come cambiare questo Paese che a noi, nuove generazioni, non piace affatto. Abbiamo osservato basiti dalla platea deputati che giocavano a “Tetris, Candy Crash e Fruit Ninja”, invece di partecipare ai lavori parlamentari. C’era poi chi messaggiava su “ WhatsApp” o chi navigava sul web intrattenendosi sui noti e famosi social network. E non è tutto. Alcuni parlamentari si intrattenevano leggendo la Gazzetta dello Sport o magari conversavano tranquillamente al cellulare». Insomma, quello che doveva essere un momento solenne da conservare nella memoria si trasforma in un flop educativo. Ecco alla fine cosa ne ricavano i ragazzi di Frattamaggiore: «Tutto questo tra la piena indifferenza collettiva. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti: a cosa serve insegnarci ad essere persone educate e rispettose del lavoro se poi sono in primis le istituzioni a non rispettare queste regole basilari per qualsivoglia società civile?». Encomiabile dunque il coraggio di Scotto, che da capogruppo sempre obbligato a stare in aula attento a quanto accade in ogni passaggio, è andato a misurarsi con loro in assemblea. Dove si è sentito rivolgere pure domande specifiche sulle riforme, a parte la rabbia «contro un’aula svogliata di una platea per nulla animata da grillismo». «Mi scuso, ma guardate, è vero che non è bello vedere i deputati che stanno attaccati al cellulare, ma se venivate ieri mi avreste trovato al telefono che parlavo con i sindacalisti di Fiom e Uil sulla vicenda dei licenziamenti Whirlpool». E per dire che non sempre è una forma di disattenzione, ha provato a spiegare come funziona la Camera. «Certo le riforme dovrebbero avere la massima attenzione, ma capita ad esempio la legge sul codice della strada dove interviene solo chi ha seguito questa materia specifica in commissione: gli altri votano seguendo le indicazioni dei gruppi». [CAR. BER.]
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