Luis Federico Quotes

We've searched our database for all the quotes and captions related to Luis Federico. Here they are! All 13 of them:

I might paraphrase Churchill and say: never have I received so much for so little. [Exemplifying humility, upon accepting the Nobel Prize in Chemistry.]
Luis Federico Leloir
De todas as pessoas que conheci, Federico vem em primeiro lugar. Não falo nem de seu teatro nem de sua poesia, falo dele. A obra-prima era ele. Parece inclusive difícil imaginar alguém comparável. Quer ao piano imitando Chopin, quer improvisando uma pantomima, um esquete teatral, era irresistível. Podia ler qualquer coisa, a beleza sempre jorrava de seus lábios. Ele tinha a paixão, a alegria, a juventude. Era uma labareda. Quando o conheci, na Residência dos Estudantes, eu era um atleta provinciano bem tacanho. Pela força da nossa amizade, ele me transformou, me fez conhecer outro mundo. Devo a ele mais do que consigo dizer. Seus restos mortais nunca foram encontrados. Lendas circularam sobre sua morte, e Dalí – de um jeito bem ignóbil – chegou a falar em crime homossexual, o que é totalmente absurdo. Na realidade, Federico morreu porque era poeta. Nessa época, do outro lado, ouvia-se gritar: “Morte à inteligência!
Luis Buñuel (Mi último suspiro (Spanish Edition))
Io credo che ci siano tre urli fondamentali nella nostra storia recente. Il primo rappresenta la difficoltà esistenziale del mondo moderno, ed è un quadro dipinto da un nordico alla fine dell’Ottocento, Edvard Munch. Per trovare il secondo dobbiamo andare dall’altra parte della baia dove stavano quelli di Berkeley, a San Francisco, e incontrare il poeta principale della Beat Generation, Allen Ginsberg: è lui ad aver scritto il poema Howl, che vuol dire «urlo», appunto. È un attacco al conformismo americano dell’epoca. E poi c’è il gol di Tardelli.
Federico Buffa (Storie mondiali. Un secolo di calcio in 10 avventure)
«Non tentare di prendermi per fesso, Fede. La mia sorellina è colei che a tutt’oggi ti solletica di più l’appetito» mi voltai verso di lui, gli rifilai una lunga occhiata da dietro le lenti scure e a bassa voce aggiunsi: «E non mi sto riferendo a niente di liquido e vermiglio.» Federico scoppiò in una fragorosa risata. «Come preferisci. In un modo o nell’altro, è l’unica che riesce a mandarmi ai pazzi limitandosi a non rivolgermi la parola» affermò poi, facendomi l’occhiolino. Con un movimento repentino tornai a guardare la strada e dissi le uniche parole che sapevo avrebbero dichiarato la fine di quel preciso argomento: «Forse verrà il momento in cui vorrò sapere cosa è davvero successo tra voi due.» Federico tornò serio. «Ogni cosa a suo tempo. Oggi sono qui per te, e comunque non credo sarà mai la mia bocca a pronunciare quella verità. Forse un giorno Victoria stessa vorrà raccontarti la fine della nostra storia. Io posso solo dirti che di quella fine non vado fiero, ma questa è una cosa che sai già» disse, con un accenno di rimpianto. "Federico
Jo Rebel (Craving (#1))
Né credeva alla sincerità della fede altrui. Monarchia o repubblica, religione o ateismo, tutto era per lui quistione di tornaconto materiale o morale, immediato o avvenire. Al Noviziato aveva avuto l’esempio della sfrenata licenza dei monaci che avevano fatto voto dinanzi al loro Dio di rinunziare a tutto; in casa, nel mondo, aveva visto che ciascuno tirava a fare il proprio comodo sopra ogni cosa. Non c’era dunque nient’altro fuorché l’interesse individuale; per soddisfare il suo amor proprio egli era disposto a giovarsi di tutto.
Federico De Roberto (The Viceroys)
- Méchants, non, rectifia Fermin. Imbéciles, ce qui n'est pas la même chose. La méchanceté suppose une détermination morale, une intention et une certaine réflexion. L'imbécile, ou la brute, ne s'attarde pas à réfléchir ou à raisonner. Il agit par instinct, comme un bœuf de labour, convaincu qu'il fait le bien, qu'il a toujours raison, et fier d'emmerder, sauf votre respect, tout ce qu'il voit différer de lui, que ce soit par la couleur, la croyance, la langue, la nationalité ou, comme dans le de M. Federico, la manière de se distraire. En fait, le monde aurait besoin de plus de gens vraiment méchants et de moins de simples crétins...
Carlos Ruiz Zafón (The Shadow of the Wind (The Cemetery of Forgotten Books, #1))
Ed ella sentiva che era un altro inganno quell'immaginarsi oggetto di attenzione di qualcuno, quella nuova aspettazione di essere capace di vincere la diffidenza che la amareggiava...[...]. Ah, se l'autore di quella rovina avesse potuto leggerle il cuore, vederne lo strazio! [...]. Poi, i rimproveri che rivolgeva verso di lui cadevano anch'essi; ella riconosceva la propria parte d'errore.
Federico De Roberto (L'illusione)
Per anni mi sono difesa sa questo dolore stando alla larga da ogni rischio di provare sentimenti. A ventidue anni ho conosciuto Federico, che non solo si è innamorato di me, ma mi ha insegnato ad avere bisogno degli altri. Non ci è riuscita mia madre, né tanto meno ci è riuscito nostro padre. Per questo, lui per me è l’unico modello di amore possibile.
Margherita Meloni (Il tempo che mi serve (Italian Edition))
chi ama le cose belle, che ama? - Possederle. [...] chi ama il bene, che cosa egli ama? - Possederlo, [...] - Questa voglia, questo amore, credi tu sia comune a tutti gli uomini, e che tutti bramino possedere il bene? [...] - E perché alcuni amano, altri no? [...] noi, salvando una specie dell'amore, a quella posiamo il nome del genere, e per le altre specie usiamo altri nomi. [...] - Brevemente, l'Amore è dunque desiderio di possedere sempre il bene. [...] - E se questo è in generale l'Amore, di', qual è, in coloro che ne sono presi, quella intenzion viva dell'animo, quell'atto desioso che propriamente chiamasi amore? Sai? - [...] partorimento nella bellezza, sia in maniera corporale, sia spirituale. - [...] Tutta la gente, Socrate mio, è gravida e del corpo e dell'anima; e, quando batte l'ora, vien la voglia di sgravarsi, e nessuno si può sgravare nel brutto, ma sibbene nel bello. - [...] l'Amore è anco Amore di generazione, ossia d'immortalità. [...] conviene a ogni uomo onorare l'Amore: e io l'onoro per parte mia e me la fo molto con lui, e conforto a fare il simigliante anco gli altri; e ora e sempre lodo la possanza sua e la sua fortezza. - DA PLATONE, IL CONVITO OVVERO DELL'AMORE
Federico Cinti (Il vero amore: da Platone ad Agostino)
Mis amigos de entonces, aquellos que leíais mis versos y escuchabais mi música: Luis, Jorge, Rafael, Manuel, Gustavo… ¡Y tantos otros ya perdidos! Enrique, Pedro, Juan, Emilio, Federico…, ¿por qué este hueco entre las dos mitades? Vosotros ayudasteis a la blandura del que fue mi nido. Yo me formé al calor que con vuestras palabras me envolvía. Me hicisteis importante. Con vuestro ejemplo, me inventé una ambición y tuve vuelos insospechados de gaviota. Gaviota, sí, porque fue el mar mi espejo y reflejó mi infancia, mis setiembres. ¡Amigos que de mí hicisteis nombre! A la mitad vertiente de mi vida hoy os llamo. ¡Tendedme vuestras manos! Yo me sentí nacer, para luego rozar de los cimientos la certera caricia. Pero de pronto, un día me cubrió lo indefendible, algo sin cuerpo, sin olor, sin música…, y me sentí empujada, cubierta de ceniza, borrada con olvido. ¿Dónde estabais vosotros, compañeros, vuestras letras de molde, vuestro ingenio, vuestra defensa contra el desconocido ataque? ¡Oh, amigos! Enrique, Pedro, Juan, Emilio, Federico…, nombres que no responderán mi voz. Manuel, Gustavo, lejos… Luis, Jorge, Rafael… Que aunque el afán vientos nos dé para encontrarnos, ignoro en qué ciudad y si llegará el día en que vuelva a sentirme descubierta.
Josefina de la Torre
reacción española ante el luteranismo. Rastreando las huellas de los libros de Calvino, Lutero, Ochino, Melanchton, Juan de Valdés, Carranza, Juan Pérez de Pineda, Cipriano de Valera, Casiodoro de Reina, Antonio del Corro, y de muchos más, es posible comprender las causas de la decadencia nacional por el fanatismo y oscurantismo de la Iglesia, que condenó a estos sus mejores hombres por haber querido poner el Evangelio por encima de las instituciones eclesiales. La obra de Fliedner ha influido en bastantes hombres públicos de la España contemporánea, como el embajador Luis de Zulueta, Manuel Azaña, Largo Caballero, Miguel de Unamuno, Tomás de Madariaga, Sánchez Albornoz, que buscaron nuevas vías para el progreso de España. En la casa de don Miguel
Federico Fliedner (Martín Lutero: Su vida y su obra (Biografias historicas))
—Federico, ¿y es necesario que todos estos bandidos te busquen para ayudarte? Guillén había dicho, sombríamente: —Ningún candidato a la Presidencia puede librarse, pues con su ayuda es como se llega… —Pero hay gente culta, capaz de hacerle bien a México. Él sonreía. —Ésos, por falta de pantalones, se quedan en su casa. Al Palacio Nacional te llevan los diablos, no los ángeles.
Luis Spota (La estrella vacía (Spanish Edition))
Caffè rifiuta il ruolo di uomo di parte nel senso corrente della parola, aborre dai grandi progetti che tendono a racchiudere passato, presente e futuro in un sistema economico chiuso (diffida perfino della megaprogrammazione: quella, per intenderci, che per volere cambiare tutto finisce per non cambiare proprio niente). Con lui il riformismo italiano conosce un nuovo modo di ragionare, laico, concreto, anglosassone, un ragionare che considera con fastidio tutti "i libri dei sogni" per concentrarsi interamente sulle cose che si possono e che si debbono fare (modificare/migliorare) subito. Ma subito davvero: niente "appuntamenti con la Storia".
Ermanno Rea (L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato)