Successories Quotes

We've searched our database for all the quotes and captions related to Successories. Here they are! All 16 of them:

“
Successful continual learning means maintaining a balance and variety of success-oriented attributes, the most prominent being awareness, confidence, persistence, determination, courage, and focus. But curiosity, ingenuity, and creativity may be even more important as it is these traits that fuel the desire to continue to question and challenge the status quo.
”
”
Lorii Myers (No Excuses, The Fit Mind-Fit Body Strategy Book (3 Off the Tee, #3))
“
Our minds get overridden by goal setting and reward getting. Our culture has become so success-oriented that even kids don't get to play for fun anymore.
”
”
Karen Rinaldi (It's Great to Suck at Something: The Unexpected Joy of Wiping Out and What It Can Teach Us About Patience, Resilience, and the Stuff that Really Matters)
“
The reader of almost any motivational or success-oriented book has urgent needs, often financial. But the dedicated seeker--the person whose questions are persistent and ever deepening--will inevitably find that the quest for a "better way" in material affairs broadens to include the meaning and nature of all of life. The sincere search for a "better way" leads to questions of purpose and existence.
”
”
Mitch Horowitz
“
We have made it unbearably hard for ourselves to fail because we have – collectively – been so reluctant to imagine what dignified failure might look like. We quite literally don’t know what to do with the failures in our society. We have nowhere for them to go. We don’t give them hillsides and huts and Buddhist texts – we expect them to disappear and not spoil our success-oriented vistas.
”
”
The School of Life (The School of Life: On Failure: How to succeed at defeat)
“
Il secondo, strettamente collegato al primo, è il conio, nell’VIII secolo (e quindi certamente in vista, o a seguito, della proclamazione dello Stato Pontificio di cui sopra, e come “asso nella manica”, per così dire, per il futuro che ad esso si voleva garantire) del cosiddetto Constitutum Constantini, cioè della famosa (e famigerata, perché falsa) “donazione di Costantino”, che tanto agiterà Dante (ne parleremo nei prossimi capitoli), perché da essa risultava che il primo imperatore cristiano, alla sua morte, aveva lasciato tutti i territori dell’Impero romano d’Occidente « al santissimo e beatissimo Silvestro, padre dei padri, e a tutti i suoi successori che siederanno nella sede del beato Pietro fino alla fine del mondo » (sanctissimo ac beatissimo patri patrum Silvestrio, urbis Romae episcopo et papae, atque omnibus eius successoribus, qui in sede beati Petri usque in finem saeculi sessuri sunt). Con questo falso documento, naturalmente, la Chiesa poteva presentarsi quale unica erede legittima di tutto l’Impero romano d’Occidente, e proclamare esplicitamente il suo programma di dominio universale (già iniziato, di fatto, con il papato di Gregorio Magno (590-604)). Il fatto che questo documento, come venne rivelato dall’umanista Lorenzo Valla (1407-1457), nel suo famoso studio De falso credita et ementita Constantini donatione, sia uno dei più clamorosi falsi della storia europea, rende la sua interpretazione storica molto più facile per noi che non fosse per Dante. Il quale, invece, partendo naturalmente dal presupposto che il documento fosse autentico, doveva affrontare il difficile — e alquanto doloroso — compito di dare un giudizio storico e morale sia del presunto donatore, l’imperatore Costantino, sia del papa Silvestro, presunto beneficiario della donazione. Vedremo come assolve questo compito.
”
”
Mario Alinei (Dante rivoluzionario borghese: Per una lettura storica della Commedia (Italian Edition))
“
If a goal is only success oriented and not happiness oriented, then it will fill your life with stress, anxiety, and frustration.
”
”
Debasish Mridha
“
First, join and meet regularly with at least one professional group that provides stimulation in your own occupational area. Rub shoulders—and minds—with other success-oriented people.
”
”
David J. Schwartz (The Magic of Thinking Big)
“
Our first problem is that our attitude toward sin is more self-centered than God-centered. We're more concerned about our own "victory" over sin than we are about the fact that our sins grieve God's heart. We cannot tolerate failure in our struggle with sin chiefly because we are success-oriented, not because we know it's offensive to God.
”
”
Jerry Bridges (Holiness Day by Day: Transformational Thoughts for Your Spiritual Journey Devotional)
“
Giussani è colpito dal fatto che il Pontefice avvertisse «la presenza operante del Maligno in lotta con la realtà storica della Chiesa, quasi schiacciandola in certi momenti o luoghi». Ma proprio questa percezione «rinnovò in lui la certezza purissima della più forte azione del Signore operante in un “piccolo gregge” a Lui fedele: la comunità cristiana, nata per l’energia dello Spirito di Cristo risorto e unita intorno a Pietro e ai successori degli apostoli».3
”
”
Alberto Savorana (Vita di Don Giussani)
“
Sono entrato nella vita sapendo che la legge è di uscirne. Come aveva detto Saint-Savin, si impersona la propria parte, chi più a lungo, chi più in fretta, e si esce di scena. Me ne sono visti molti passar davanti, altri mi vedranno passare, e daranno lo stesso spettacolo ai loro successori. D'altra parte, per quanto tempo non sono stato, e per quanto non sarò più! Occupo uno spazio ben piccolo nell'abisso degli anni. Questo piccolo intervallo non riesce a distinguermi dal niente in cui dovrò andare. Non sono venuto al mondo che per far numero. La mia parte è stata così piccola che, anche se fossi rimasto dietro alle quinte, tutti avrebbero detto lo stesso che la commedia era perfetta. E' come in una tempesta: gli uni annegano subito, altri si spezzano contro uno scoglio, altri rimangono su un legno abbandonato, ma non per molto anch'essi. La vita si spegne da sola, come una candela che ha consumato la sua materia. E ci si dovrebbe essere abituati, perché come una candela abbiamo cominciato a disperdere atomi sin dal primo momento che ci siamo accesi. Non è una gran sapienza sapere queste cose, d'accordo. Dovremmo saperle dal momento che siamo nati. Ma di solito riflettiamo sempre e soltanto sulla morte degli altri. EH sì, tutti abbiamo abbastanza forza per sopportare i mali altrui. Poi viene il momento che si pensa alla morte quando il male è nostro, e allora ci si accorge che né il sole né la morte si possono guardare fissi. A meno che non si abbiano avuti dei buoni maestri.
”
”
Umberto Eco (The Island of the Day Before)
“
In a society that gives much value to development, progress and achievement, the spiritual life becomes quite easily subject to concerns expressed in questions such as, “How far advanced am I?”—“Have I matured since I started on the spiritual path?”—“On what level am I and how do I move to the next one?”—“When will I reach the moment of union with God and the experience of illumination or enlightenment?” Although none of these questions as such is meaningless, they can become dangerous against the background of a success-oriented society. Many great saints have described their religious experiences, and many lesser saints have systematized them into different phases, levels or stages. These distinctions can be helpful for those who write books and for those who use them to instruct, but it is of great importance that we leave the world of measurements behind when we speak about the life of the Spirit.
”
”
Henri J.M. Nouwen (Reaching Out)
“
I’d recommend the general theme of your social media posts be adventure, fun, doing things you naturally enjoy, success-oriented, good times with friends, cute pets, and occasionally family. Basically, paint yourself as a lover with light elements of the provider. This creates a sense of trust and safety since she can see that you are a forward-progressing man, someone with friends who has an adventurous and well-balanced life.
”
”
Andrew Ferebee (The Dating Playbook For Men: A Proven 7 Step System To Go From Single To The Woman Of Your Dreams)
“
Tra le caratteristiche fondamentali dell’evoluzione (e del suo meccanismo principe, la selezione naturale, descritto da Darwin e successori) c’è l’assenza di uno scopo. Pensare che tutto si muova con un fine significa cedere a una fallacia pseudoreligiosa, che può avere appeal dal punto di vista emotivo (« la rivincita della foresta»), ma è del tutto errata. Ecco il punto d’arrivo del discorso di Epstein: non pensiamo mai nemmeno per un momento che questi virus abbiamo una volontà e una strategia, o che ce l’abbiano per qualche motivo con noi. «Tutto si riduce alle chance di successo». Non sono loro a cercarci; semmai siamo noi a cercare loro.
”
”
David Quammen (Spillover: Animal Infections and the Next Human Pandemic)
“
Comincio a capire perchè spesso i fantasmi gemano e ansimino da fare tanta paura. Non è per spaventare i loro successori. E' solo perchè soffrono incredibilmente a respirare in un'epoca che non è la loro.
”
”
Jostein Gaarder (The Orange Girl)
“
We cannot tolerate failure in our struggle with sin chiefly because we are success-oriented, not because we know it is offensive to God. God wants us to walk in obedience—not
”
”
Josh Hunt (Obedience)
“
ospedale Marco Bresolin | 642 parole «Grazie all’intervento degli assistenti veniva impedito il contatto fisico». «Nell’uscire di corsa dall’aula investiva la collega». «Dopo aver ripetutamente inveito contro la Presidenza, lanciava verso i banchi un bavaglio». «Protendeva il braccio destro colpendola con la mano tra il collo e il volto». «Lanciavano nella direzione dei banchi della Presidenza monete di cioccolata». «Rivolgeva gravissime offese di natura sessista». Potrebbe sembrare un registro di classe (e che classe!). O il referto arbitrale di una «combattuta» partita di Terza Categoria. No, sono i resoconti delle sedute di Camera e Senato. Il Parlamento, il luogo in cui si scrivono le leggi. Il luogo in cui, sempre più spesso, vengono violate. Quelle elette nella primavera del 2013 dovevano essere le Camere più giovani, più rosa e più rinnovate di sempre. Dunque, si pensava, le migliori. Quelle che avrebbero (anzi, hanno) il compito di non solo di scrivere le leggi, ma addirittura di riscrivere la Costituzione. Ma dopo un anno e mezzo, una decina di espulsioni dall’Aula, altrettanti parlamentari «censurati», un’occupazione dell’emiciclo e - addirittura - del tetto di Montecitorio per una notte, una deputata schiaffeggiata da un collega, una senatrice finita in ospedale con una spalla lussata e un senatore steso tra i banchi per un malore «post bagarre», vien da pensare che, forse, questo non è proprio il migliore dei parlamenti possibili. Anzi. Il regolamento del Senato scagliato contro Pietro Grasso dell’altro giorno è l’ultimo di una serie di episodi imbarazzanti. E infatti il presidente ora è deciso a istituire la linea dura: «Basta - si è sfogato coi suoi collaboratori - a ogni seduta sembra che si voglia alzare il livello dello scontro, non lo permetterò». Non che in passato siano mancate le intemperanze dei senatori (la mortadella di Nino Strano, nel 2008, per fare un esempio), ma il confronto con i provvedimenti presi in questa legislatura mostra un’escalation. Svettano Lega e M5S. E se Grasso non ce la fa più, figuriamoci Laura Boldrini. Alla Camera la gazzarra è all’ordine del giorno. L’apice - al netto delle già citate occupazioni grilline - si è toccato nell’ultima settimana di gennaio, i giorni della «ghigliottina». Montecitorio sembrava un ring. L’onorevole Di Battista duellava a favor di telecamera con il capogruppo Pd Roberto Speranza. Poi, come ha raccontato Mattia Feltri su La Stampa, «credendo di essere stato chiuso fuori dalla commissione Giustizia, aveva minacciato di buttare giù la vetrata col busto di Giovanni Giolitti». Peccato fosse aperta. Addirittura 5 deputati M5S venivano espulsi dall’Aula (la notizia è che a estrarre il cartellino rosso è stato il collega Luigi Di Maio). Ma nonostante la stretta decisa dall’ufficio di Presidenza, la musica non è mai cambiata. Nemmeno dopo l’elezione all’Europarlamento di Gianluca Buonanno, praticamente un incubo a forma di Sole delle Alpi per la Boldrini. In Aula aveva sventolato di tutto: manette, un forcone, una palla da carcerato, un finocchio, una spigola. Poi si era pitturato di nero il volto ed era stato richiamato perché «parlava in dialetto piemontese e metteva platealmente le mani dietro la schiena». Insomma: il peggiore, disciplinarmente parlando. A Strasburgo si è presentato indossando un burqa. Un simile Parlamento non poteva che far registrare il record di sospensioni. La più alta è toccata a Stefano Dambruoso (che è pure un questore alla Camera): 15 giorni per lo schiaffo alla grillina Lupo. In passato la pena massima era stata inflitta solo due volte: nel 1995 a Teodoro Buontempo (An) per aver occupato l’emiciclo e nel 2012 a Franco Barbato (Idv) per aver detto una parolaccia in Aula. In confronto con i loro successori, due gentiluomini.
”
”
Anonymous